Studenti stranieri, fuorisede e corsi di laurea: la situazione nelle Università italiane

Cresce il dato di studenti iscritti ad un corso di laurea al di fuori della regione di provenienza. Lombardia, Emilia e Lazio ospitano il 50% dei fuorisede. Ingegneria, economia e letteratura sono i corsi più attrattivi. Tra gli studenti stranieri la maggioranza guarda al centro-nord ed alle Università private.

Mobilità interna degli studenti

Sembra non fermarsi la mobilità degli universitari, che anzi, è in continuo aumento. Attualmente poco meno del 30% degli immatricolati in Atenei italiani ha una diversa regione di provenienza. La maggioranza dei fuorisede parte ancora dal Sud Italia e dalle Isole. Oltre il 32% dei ragazzi provenienti da queste zone frequenta corsi di laurea in altre regioni, primeggia su tutte la Basilicata con il 77%. In controtendenza rispetto ai dati regionali vi è la Campania, che può vantare una folta presenza di Atenei, e la Sardegna, per la sua peculiare posizione geografica.

Tra le mete più gettonate primeggiano su tutte, Emilia Romagna, Lombardia e Lazio. Le tre regioni attirano da sole oltre il 50% dei fuorisede. Primeggia l’Emilia con una percentuale del 21%, seguita dal 18% della Lombardia ed il 16% del Lazio. Per avere un paragone, tutte le sei regioni del Sud e delle Isole ospitano insieme solo il 7% di fuorisede, con un picco in Campania del 2%.

Gli immatricolati a corsi magistrali sono i più propensi a cambiare regione, complici le diverse opportunità e prospettive. Dati alla mano, per i laureati in Atenei del Sud-Italia, stipendi e tassi di occupazione sono più bassi. Fanno eccezione la Federico II di Napoli ed il Politecnico di Bari, considerate grandi eccellenze.

I corsi più gettonati

A livello di singoli Atenei La Statale di Bologna si prende il primo posto per immatricolati fuorisede, seguita dalla Sapienza di Roma e dal Politecnico di Milano. Bologna e Milano sul podio anche per i corsi più gettonati. Il capoluogo lombardo primeggia, insieme con Torino, con il corso di Ingegneria industriale e dell’informazione. Al secondo posto sempre Milano, con gli studi economici delle private Bocconi e Cattolica. Chiude il podio Bologna per gli studi umanistici e classici.

Tra i “piccoli Atenei” primeggiano la Normale e la Sant’Anna di Pisa, e la Liberà Università degli Studi di Bolzano. Non a caso, tutte e tre gli Atenei sono da anni presenti nelle classifiche delle migliori piccole università del mondo.

Mobilità Internazionale

Non cambia la melodia per quanto riguarda gli studenti stranieri, in rialzo rispetto al passato. La maggioranza si concentra nel centro-nord Italia, attratti da collegamenti più efficenti e maggiore scelta didattica. Primeggia su tutti in quanto a studenti stranieri la Bocconi, confermando, almeno in parte, la preferenza per le Università private. Fattore determinante in questa scelta è sicuramente rappresentato dalla limitata presenza di corsi in inglese. Seppur con enormi passi avanti negli ultimi anni, dati alla mano, solo 1 corso di Laurea su 10 è attualmente erogato completamente in lingua inglese.