L’Unione Europea si muove per garantire maggiore qualità dei tirocini

In attesa della discussione durante la sessione plenaria, la relazione recante raccomandazioni
sui “Tirocini di qualità nell’UE” è stata approvata presso la Commissione per l’Occupazione e
gli Affari Sociali dell’Europarlamento (EMPL). Con 36 voti a favore, 3 contrari e 4 astenuti, il
testo mira ad aggiornare la regolamentazione in materia, ferma al 2014, adattandola alle nuove
esigenze di datori di lavoro e tirocinanti.

I contenuti della proposta

La relazione, presentata dalla Europarlamentare Lussemburghese Monica Semedo, mira a
rivedere la regolamentazione Europea in materia, risalente a quasi dieci anni fa e in parte
obsoleta. Infatti, nonostante rappresenti un passo avanti nel promuovere tirocini di qualità,
l’attuale legislazione presenta limiti importanti. Tra i principali: la mancanza del carattere
vincolante e di forme di monitoraggio, le differenti normative e definizioni adottate nei diversi
paesi e lo scarso coinvolgimento dei rappresentanti dei tirocinanti.


Il nuovo testo propone di ampliare l’ambito di applicazione per includere più tipi di tirocinio e
superare così gli scogli delle diverse legislazioni nazionali. Alcuni paesi presentano infatti
regolamenti specifici o accordi contrattuali che rendono nulle le disposizioni per alcune
tipologie di tirocinio. Inoltre, vengono aggiunti ulteriori principi al quadro di qualità per
migliorare la validità dell’apprendimento, della formazione e delle condizioni di occupazione
al fine di agevolare il passaggio dal mondo scolastico al lavorativo. Si invita poi a stabilire una
retribuzione minima adeguata al fine di evitare pratiche di sfruttamento.


La proposta sottolinea poi la necessità, da parte delle Istituzioni, di fornire assistenza e di
sensibilizzare, soprattutto piccole e medie imprese, in merito ai fondi e alla regolamentazione
esistenti. Invita inoltre ad una più ampia raccolta di dati comparativi sui tirocini a livello
nazionale e dell’UE e sottolinea che i tirocini di qualità devono essere inclusivi e accessibili a
tutti, con particolare riferimento a persone disabili e socialmente escluse.

L’iter e la posizione dei Partiti

La relazione è stata discussa, ed adottata, nella riunione della Commissione per l’Occupazione
e gli Affari Sociali (EMPL) dell’otto maggio. Il testo è stato supportato da quasi tutti i principali
gruppi politici ad eccezione di Identità e Democrazia, di cui fa parte la Lega, e Conservatori e
dei Riformisti Europei, di cui invece fa parte Fratelli d’Italia.


L’iter proseguirà ora con la discussione nella seduta plenaria di giugno, in particolare il tredici
o il quattordici, dove dovrebbe essere approvata senza particolari problemi. A quel punto la
palla passerà alla Commissione, l’organo esecutivo dell’UE responsabile di proporre nuove
leggi e politiche. Seppur le raccomandazioni del Parlamento non abbiano carattere vincolante
per la stessa, è molto probabile che, vista l’importanza della materia, verranno adottate tutte le
misure previste.

MEP Monica Semedo

“Sostengo fermamente gli interessi e i diritti dei giovani in Europa. Questa iniziativa legislativa rappresenta un passo decisivo verso l’obiettivo di garantire ai giovani l’accesso a tirocini retribuiti che forniscano loro le competenze e l’esperienza di apprendimento necessarie per prosperare nell’attuale mercato del lavoro competitivo. L’approvazione di questa iniziativa è la prova del nostro impegno nel potenziare i giovani e favorire pari opportunità per creare un ambiente in cui la prossima generazione possa prosperare e contribuire a un’Europa migliore.”