Anno sabbatico in vista? Alcuni spunti e opportunità da tenere in mente

Che sia per prendere una pausa, sperimentare nuove esperienze o svolgere attività di tirocinio o volontariato, sono sempre di più lavoratori e studenti che decidono di prendersi un anno sabbatico. Se all’estero la pratica è molto diffusa soprattutto per i professionisti, in Italia sono invece gli Universitari, o pre-universitari, a percorrere questa strada. Vediamo quindi come viene regolato l’anno sabbatico in Italia ed alcune idee e siti utili per chi voglia intraprendere questo percorso.

Come funziona la regolamentazione in Italia?

La legislazione in Italia sull’argomento si affida alla legge n.53/2000, anche detta “Legge Turco”. Il caso italiano rappresenta un’eccezione rispetto alla regola, in quanto, nella maggior parte dei paesi, la contrattazione relativa al gap year avviene direttamente tra il privato lavoratore e l’azienda. In particolare, la legge si occupa degli ambiti legati ai congedi parentali, per maternità, formazione e gravi motivi familiari.

Nello specifico, la legislazione attuale ammette la possibilità di richiedere un anno sabbatico esclusivamente per motivi di formazione, inserendo poi altri “paletti” come l’anzianità di almeno cinque anni in quello stesso posto di lavoro. Questo congedo, qualora concesso, può durare un massimo di undici mesi, continuativi o frazionati, e deve essere supportato da una richiesta scritta e motivata in cui vengano spiegate le finalità che si vogliono raggiungere. Il datore di lavoro può tuttavia rifiutare il congedo in caso di comprovate esigenze organizzative e, salvo diversi accordi, il lavoratore non riceve alcuna retribuzione durante l’anno.

Questa legislazione particolarmente proibitiva fa sì che siano soprattutto i giovani a cogliere questa occasione, dovendo affrontare meno insidie lavorative. Nel nostro paese il gap year viene ancora visto con una certa diffida rispetto ad altri paesi. Secondo gli ultimi dati, sarebbero circa l’11% degli italiani ad aver percorso questa scelta, molto indietro rispetto alla capolista India con una percentuale del 50% degli intervistati.

Pro e contro del gap year

I vantaggi di un’esperienza del genere sono sicuramente molteplici. Oltre al semplice riposare, ricaricarsi, o anche solo staccarsi dalla routine quotidiana, la possibilità di svolgere un tirocinio o un’attività di volontariato rappresenta un elemento positivo anche nell’ambito lavorativo. Molte persone sfruttano inoltre l’opportunità per apprendere nuove skill, o una nuova lingua senza dover lottare quotidianamente con la paura del giudizio e dello stress.

I maggiori limiti sono invece legati a questioni completamente diverse, per lo più economiche e caratteriali. Innanzitutto non tutti possono contare su risorse economiche, importanti specialmente per chi intende viaggiare, tali da poter essere esenti da attività lavorative durante il periodo di congedo. Inoltre, soprattutto in Italia, si tende a preoccuparsi di “perdere terreno” rispetto agli altri, colleghi o amici che siano.

Alcuni link utili

Nel caso tu voglia intraprendere un percorso del genere, o semplicemente provare qualcosa di nuovo, questi link potrebbero tornarti utili:

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